La Cravatta, da sempre simbolo di eleganza

03 Maggio 2019 / By Massimiliano Sorvino

La Cravatta, da sempre simbolo di eleganza

Eccoci amici al nostro appuntamento settimanale dove trattiamo temi inerenti il mondo della sartoria e dell’eleganza in generale.

Questa settimana la dedichiamo ad un accessorio che da sempre è considerato simbolo dell’eleganza.

Cenni storici

La storia racconta che una prima apparizione di un uso simile alla cravatta si è avuto al collo dei legionari romani. Questi ultimi usavano una striscia di stoffa annodata per proteggere le vie respiratorie dalle nubi di terra che si alzavano durante le marce. Ma inizia a suscitare l’interesse dell’umanità quando i francesi notarono un foulard annodato  al collo dei mercenari croati durante la guerra dei trent’anni. Dall’introduzione della cravatta nella moda francese si è avuta una vera e propria diffusione generale in tutta Europa e si iniziò ad indossare strisce di tessuto intorno al collo soprattutto in ambienti di alto rango.

Descrizione

Ad oggi la cravatta è l’accessorio maschile (e in certi casi anche femminile) più usato nel mondo della moda sartoriale. Abbinamento naturale con camicie ed abiti eleganti, presente nell’armadio di ogni amante della sartoria.

Anche per la cravatta troviamo molteplici varianti di modello e diversi modi di indossarla. Ma vediamo insieme le principali caratteristiche:

Misure: possiamo individuare tre versioni: Corta (140 cm) Media (150 cm) e Lunga (155 cm) Ovviamente viene scelta in base all’altezza della persona ma anche in base a quanti passaggi prevede il nodo. La larghezza consigliata è 8 cm.

Disegni: Tinta unita in un unica colorazione, a strisce di solito di due colori diversi, a pallini disegnati su una base di tinta unita, a fantasia con disegni vari di diverso genere.

Modelli: Classica da 8 cm è la più usata, Slim è più stretta da 4 cm detta anche cravattino, Sfoderata è più leggera senza fodera interna, Sette pieghe è il modello che rappresenta il massimo dell’eleganza.

Tipi di Nodo più utilizzati

Premesso che il tipo di nodo viene scelto in base al tipo di cravatta ma soprattutto dal tessuto, bisogna dire che esistono molteplici modi di fare un nodo ma per praticità mi soffermo a raccontarvi i più usati:

Windsor: stretto e utilizzato nelle grandi occasioni formali

Mezzo Windsor: stretto e semplice da realizzare è utilizzato in occasioni formali

Semplice: adatto a tutte le occasioni si abbina con tutti i tipi di camicia

Doppio: ha un giro in più rispetto al semplice ed è molto elegante

Piccolo: molto elegante si adatta a camicie con colletto stretto

Molti blog di moda realizzano ogni forma di guida su come realizzare il nodo della cravatta: immagini, spiegazioni, video tutorial ecc.

Personalmente ho deciso di realizzare questo spazio web per dialogare con tutti i miei clienti ed appassionati della moda sartoriale, ricevo ogni giorno tanti messaggi di persone che mi chiedono consigli sull’abbigliamento ed ho sempre risposto con affetto e gioia perchè amo il mio lavoro. Quindi preferisco non lasciare nessuna fredda guida su come indossare o annodare una cravatta. Ma vi lascio un caldo invito a venirmi a trovare presso una delle mie sartorie “Sartoria Italiana – Massimiliano Sorvino” oppure a contattarmi privatamente compilando l’apposito modulo. Sarò felice di accogliervi e consigliarvi il meglio.

Massimiliano Sorvino

 

 

 

 

 

About The Author

Massimiliano Sorvino

Massimiliano Sorvino, classe 1974, è la mente e la mano di Sartoria Italiana, il cuore pulsante di un progetto che promuove una produzione sartoriale dal forte sapore di vita. La passione di famiglia ha saputo evolversi con lui in nuovi dettagli di stile che guardano al domani con creatività ma traggono ispirazione dall’antica sartorialità napoletana. Disegna, taglia e cuce tessuti unici made in Italy e rende ogni capo un’opera intima e personale, espressione di altissima artigianalità.